Il 30 settembre 2026 l'OCSE ha pubblicato l'11ª edizione completa del Modello di Convenzione sul reddito e sul patrimonio (versione 2025). L'edizione consolida l'aggiornamento approvato a novembre 2025, che contiene un nuovo Commentario all'art. 5 sul lavoro transfrontaliero da remoto.
Il principio è questo:
Il Modello OCSE non è legge. È la base su cui gli Stati negoziano e interpretano i trattati, e alcuni Stati hanno formulato riserve. Resta però un riferimento che le amministrazioni fiscali useranno per leggere le situazioni concrete.
Il dibattito si è concentrato sui dipendenti in smart working. Per una famiglia imprenditoriale il punto sensibile è un altro: i familiari che amministrano o influenzano le società di famiglia da un altro Paese.
In questi casi i rischi sono tre, distinti ma spesso concatenati.
Il primo è la stabile organizzazione. Se un familiare lavora stabilmente da casa per la società, l'autorità fiscale dell'altro Stato può chiedersi se quella casa non sia, di fatto, una sede fissa dell'impresa. In quel caso una parte del reddito potrebbe essere tassata lì.
Il secondo è la sede di direzione effettiva. Qui la domanda non è dove si lavora, ma dove si prendono in sostanza le decisioni chiave di gestione. Se la risposta porta fuori dalla Svizzera, è la residenza fiscale stessa della società a poter essere messa in discussione.
Il terzo è la residenza degli amministratori. Dove vivono e lavorano le persone che decidono, e con quale frequenza, è l'elemento che rafforza o indebolisce le due valutazioni precedenti. Da solo raramente basta; insieme agli altri pesa molto.
Ogni Paese applica questi criteri con regole e sensibilità proprie. Diversi ordinamenti, anche vicini alla Svizzera, guardano non solo a dove una società è registrata, ma anche a dove e da chi è effettivamente amministrata. Una holding svizzera con amministratori familiari che vivono a Milano merita quindi un'analisi specifica.
L'approccio tradizionale si affida ai verbali: il consiglio si riunisce in Svizzera, il verbale lo attesta, il tema è chiuso. Oggi non basta più. Un verbale descrive una riunione, non dimostra dove si formano le decisioni.
Nel nostro Family Office affrontiamo il tema come una questione di governance familiare prima ancora che fiscale. Con le famiglie che seguiamo lavoriamo su quattro elementi:
Ogni specialista guarda, con competenza, la propria parte: chi la norma fiscale, chi il contratto, chi lo statuto della società.
I rischi descritti sopra nascono proprio negli spazi tra queste parti, cioè nella vita concreta della famiglia. Il nostro compito è tenere insieme il quadro, perché nessuno specialista, da solo, vede l'intera famiglia.
Per capire se la propria struttura è esposta, suggeriamo alle famiglie di partire da tre domande:
Se una sola risposta non è chiara, è il momento di fare il punto.
La mobilità delle nuove generazioni è una ricchezza per le famiglie imprenditoriali, e nessuno dovrebbe rinunciarvi per ragioni fiscali. Ma va governata.
La sostanza di una struttura non si dimostra con un indirizzo: si dimostra con il modo in cui la famiglia vive, lavora e decide.