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Effetti fiscali della vendita condizionata (drag along)

In questo articolo verranno esposte le caratteristiche civilistiche e fiscali legate alle clausole di drag along. Oggigiorno, è usuale trovare queste clausole nei contratti di compra-vendita azionaria, per cui diventa rilevante porsi domande sulle sue possibili conseguenze fiscali.

 

In cosa consiste una clausola di drag along nel contratto di vendita aziendale?

Una clausola di drag along consiste essenzialmente nella decisione dell'azionista di maggioranza di ancorare nello statuto civilistico e/o in un contratto parasociale l’obbligo di alienazione delle azioni di una società da parte degli azionisti di minoranza (effetto di trascinamento).

 

L’azionista di maggioranza che provoca il “trascinamento” deve concedere agli azionisti di minoranza le sue stesse condizioni contrattuali - più precisamente: lo stesso prezzo, gli stessi termini contrattuali e le stesse condizioni generali.

 

La clausola di drag along è importante per la vendita di molte aziende, in quanto gli acquirenti sono spesso alla ricerca del controllo totalitario dell’azienda target. Le clausole di drag along aiutano ad evitare i conflitti di vendita con gli attuali azionisti di minoranza e agevolano la vendita del 100% della società a un potenziale acquirente.

 

Principi fiscali della liquidazione parziale indiretta

Nel sistema fiscale svizzero, in linea generale, la vendita di azioni societarie detenute nella sostanza privata da contribuenti domiciliati su territorio svizzero rappresenta un utile in capitale esente da imposte. A titolo di eccezione, sono considerate reddito da sostanza mobiliare le transazioni dove il venditore tenta di trasformare una distribuzione fiscalmente imponibile in un capital gain esente da imposte.

La teoria della liquidazione parziale indiretta viene applicata qualora si ottiene (condizioni cumulative):

  1. il ricavato della vendita di almeno il 20 per cento al capitale azionario (anche vendita comune);
  2. con il trasferimento della proprietà azionaria si passa dal principio fiscale nominale al principio fiscale contabile (trasferimento dal patrimonio privato al patrimonio commerciale di un’altra persona fisica o giuridica);
  3. con la collaborazione del venditore, viene distribuita nei 5 anni susseguenti la vendita azionaria, sostanza commerciale non necessaria all’esercizio presente già al momento della vendita, che era già potenzialmente distribuibile.

Conflitti fiscali della clausola di drag along Vs liquidazione parziale indiretta

Ci troveremo confrontati, molto probabilmente, con un conflitto prettamente fiscale, dove da una parte troviamo un effetto di trascinamento degli azionisti di minoranza della vendita da parte dell’azionista di maggioranza (clausola drag along) e dall’altra ad una eventuale riqualifica fiscale dell’utile in capitale esente da imposta in una liquidazione parziale indiretta.

 

In una casistica dove l’azionista di maggioranza “trascina” nella vendita (drag along) gli azionisti di minoranza, si ricade senza ombra di dubbio in una vendita in comune, ma ai sensi della circolare 14 "Vendita di diritti di partecipazione dal patrimonio privato al patrimonio commerciale di terzi ("liquidazione parziale indiretta")" del 2007, viene appurato che, “una vendita in comune richiede un processo decisionale comune”. Ci troviamo chiaramente confrontati a confutare materialmente la frase “processo decisionale comune”. Visto che una clausola di drag-along permette all’azionista di maggioranza di trascinare alla vendita anche gli azionisti di minoranza e che quest’ultimi devono accettare senza riserbo, questa clausola, che innescherebbe l’imposizione come reddito mobiliare quale liquidazione parziale indiretta, viene probabilmente a cadere.

 

Seguendo questo ragionamento giuridico letterale si potrebbe concludere che nella fattispecie di una clausola di drag along, dove gli azionisti di minoranza hanno l’obbligo di vendita alle stesse condizioni dell’azionista di maggioranza, anche se le condizioni materiali della liquidazione parziale indiretta potrebbero essere rispettate la vendita non dovrebbe essere considerata per gli azionisti di minoranza una liquidazione parziale indiretta, essendo che una vendita in comune (art. 20a cpv. 1 lett. a LIFD) richiede appunto una processo decisionale comune.

 

Conclusione 

Le clausole di una vendita societaria devono pertanto essere analizzate ed approfondite per tempo, così da non incorrere in futuro a riqualifiche fiscali inaspettate. Per questo motivo, è auspicabile avere un fiscalista di fiducia che assista l’azionista nell’accompagnamento della vendita e/o dell’acquisto dell’azienda; inoltre, è necessario che ci si adoperi verso le autorità competenti al fine di ottenere un ruling fiscale che garantisca la tutela dell’affidamento.

 

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L'articolo è a cura di Giuseppe Lerose, Vice Direttore Fidinam & Partners SA

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