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L’accesso al credito: le novità previste dal Decreto Liquidità

Il Governo italiano ha adottato rilevanti misure economiche e fiscali per tentare di arginare la crisi delle imprese dovuta alla pandemia di COVID19. Tra queste, particolare importanza riveste l’agevolazione concessa per l’accesso al credito che mira ad assicurare un flusso costante di liquidità a tutte le imprese italiane che stanno attraversando un periodo di scompenso finanziario.

Come si apprende dal recente comunicato del MISE, al fine di favorire la ripartenza del sistema produttivo italiano sono stati introdotti strumenti per garantire liquidità alle imprese italiane, fortemente danneggiate dall’attuale situazione emergenziale e, in questo contesto, il Fondo di Garanzia per le PMI diventa il vero protagonista delle azioni di Governo.

Con il Decreto Liquidità (D.L. n. 23 dell’8 aprile 2020), infatti, è stato previsto uno snellimento delle procedure burocratiche per l’accesso al credito da parte di PMI e delle persone fisiche esercenti attività di impresa, arti e professioni. Ottenuto il via libera dell’Unione Europea, le misure adottate con il Decreto hanno acquistato piena operatività.

I Mini Prestiti

L’art. 13 del Decreto Liquidità è intervenuto su quanto già in precedenza disposto dall’art. 49 del Decreto Cura Italia; più nel dettaglio tale modifica normativa ha previsto che i soggetti interessati (Pmi, imprenditori individuali e persone fisiche esercenti arti e professioni) potranno godere, fino al prossimo 31 dicembre, di una garanzia, dal parte del Fondo, pari al 100% dell’importo del finanziamento bancario erogato in loro favore. Si tratta, più precisamente, di finanziamenti (c.d. Mini Prestiti) che non superano il 25% dei ricavi risultanti dalla dichiarazione dei redditi presentata nel 2019 o dall’ultimo bilancio depositato o, comunque, finanziamenti di importo non superiore a 25.000 euro.

Per i Mini Prestiti, la piena copertura statale è automatica, a titolo gratuito e rilasciata senza alcuna valutazione da parte del Fondo. Tuttavia, gli istituti bancari non sono vincolati a concedere il finanziamento e potranno comunque effettuare la loro regolare istruttoria. Per tali prestiti però, l’Associazione Bancaria Italiana, anche su input di Banca d’Italia, ha precisato che non verranno concessi solo in presenza di situazione finanziarie già compromesse ante Covid 19, mentre in tutti gli altri casi, gli istituti di credito dovranno accordare il finanziamento senza particolari istruttorie (e annessi “pantani burocratici”)

Il rimborso del capitale beneficia di un periodo di preammortamento di 24 mesi dall’erogazione e il finanziamento ha una durata massima di 72 mesi. Ancora, il tasso massimo applicabile sarà parametrato ai valori del cd. “Rendistato”, oltre ad uno spread dello 0,2%.

Il modulo per la richiesta

Quanto alle modalità pratiche per accedere al prestito, è disponibile sul sito apposito il modulo che il richiedente potrà inoltrare all’istituto di credito tramite mail (non certificata) e con allegato un documento di identità in corso di validità.

Nel modulo, che si compone di 8 pagine, andranno inseriti:

  • i dati anagrafici del richiedente
  • le dichiarazioni attestanti i limiti dimensionali per l’accesso al finanziamento garantito (ad esempio, nel caso di imprese, un numero di dipendenti non superiore a 499);
  • la dichiarazione di aver subito un grave danno dall’emergenza COVID-19;
  • tutte le dichiarazioni attestanti di non essere stato destinatario di provvedimenti giudiziari e di non essere incorso in esclusioni dettate dal codice dei contratti pubblici.

Nondimeno, si deve accettare che il Fondo proceda a controlli e accertamenti, qualora dovessero rendersi necessari, e viene in ultimo specificato l’ammontare delle sanzioni in caso di indebita fruizione dell’intervento (da due a quattro volte l'importo finanziato). Si segnala da ultimo che i moduli per accedere alle domande sono presenti anche nei siti web dei vari istituti di credito nazionali.

Come effettuare la richiesta

La richiesta può essere inoltrata a qualsiasi istituto di credito: in altre parole non vi è l’obbligo di già essere correntisti né può la banca prescelta obbligare l’imprenditore a diventarlo.

Dallo scorso 17 aprile, gli istituti bancari che hanno ricevuto il modulo da parte del contribuente potranno procede con l’inoltro delle richieste di garanzia e procedere immediatamente all’erogazione del finanziamento.

Almeno sulla carta, ne va dato atto, la procedura sembra rispettare la celerità auspicata dal Governo, ma solo nei prossimi giorni se ne potrà verificare la piena operatività.

Diventa fondamentale evitare qualunque tipo di disagio “telematico” et simili (si pensi alle richieste di bonus all’INPS tra blackout del sito e presunti attacchi hacker), poiché in questo caso il tempo necessario all’erogazione diventa fondamentale per non arrecare ulteriori danni al mondo imprenditoriale; il ritardo della burocrazia mai come oggi potrebbe risultare irreversibile, per tante realtà economiche e portare al fallimento delle stesse.

Come procedere?

Fidinam Italia, attraverso i suoi consulenti, può consigliarvi al meglio in questa delicata fase. Restate aggiornati su tutte le novità dedicate a imprenditori e imprese attraverso la pagina dedicata.

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