Una fattura non basta: la prova delle prestazioni secondo il Tribunale federale

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Sentenza 9C_604/2025 del 28 agosto 2026: perché le riprese su fatture di una GmbH sono state confermate, e cosa significa per la contabilità delle PMI.

Una spesa registrata a conto economico non è automaticamente una spesa deducibile. Lo ricorda il Tribunale federale in una sentenza sulle imposte 2022 di una GmbH turgoviese, che ha dichiarato un utile di CHF 122'172. L'amministrazione fiscale lo ha portato a CHF 449'154, riprendendo fatture per complessivi CHF 255'617.25. In opposizione l'utile è stato fissato a CHF 439'134.

 

Il caso in breve

La società non ha contestato tutte le riprese: ne ha accettate per circa CHF 58'900. Davanti al Tribunale federale restavano in discussione CHF 196'739.60, riferiti a tre fornitori. Dopo la Commissione di ricorso fiscale, anche il Tribunale amministrativo turgoviese (25 giugno 2025) aveva respinto il ricorso.

Fornitore

Importo in discussione

Cosa ha pesato contro la società

D. GmbH

CHF 59'228

Sette fatture pagate in contanti dal socio, forfettarie, senza rapporti giornalieri; formulazioni, errori e impaginazione identici a quelli di un'altra fornitrice.

C. GmbH

CHF 37'511.60

Fatture forfettarie senza periodo di esecuzione né rapporti giornalieri; due registrazioni (24.5 e 5.7.2022) senza fattura.

E. AG

CHF 100'000

Lavori indicati dal 25.1.2021 al 21.4.2022, ma società costituita il 27.10.2021 e iscritta il 15.11.2021; nessun contratto, nessun costo del personale nel 2022, dati della ricorrente a piè di pagina della fattura.

 
 

Il principio: l'onere della prova spetta al contribuente

Il Tribunale federale richiama gli articoli 57 e 58 capoverso 1 lettera b LIFD e l'articolo 24 LAID. Le autorità non giudicano se una spesa sia opportuna, ma se sia commercialmente giustificata e se sia stata realmente sostenuta. Chi vuole dedurla deve dimostrarlo, e se la prova manca ne subisce le conseguenze.

 

Tre messaggi della sentenza

1. Non serve un contratto scritto, serve la prova del rapporto. Sul caso più grande (CHF 100'000) il Tribunale federale precisa che i giudici cantonali non avevano preteso la forma scritta. Avevano constatato che mancava qualsiasi prova di un rapporto contrattuale, e la sola fattura non bastava.

2. I dettagli decidono. Fatture forfettarie, senza periodo né rapporti giornalieri, con le formulazioni identiche ad altri fornitori, pagate in contanti dal socio: ciascun elemento da solo può essere spiegabile, insieme pesano molto. Il Tribunale amministrativo cantonale aveva parlato di fatture fittizie con una probabilità vicina alla certezza. Il Tribunale federale ha controllato la questione solo sotto il profilo dell'arbitrio e non ne ha fatto un proprio criterio.

3. Le prove offerte non sono sempre ammesse. Il rifiuto di acquisire i documenti della Suva è stato confermato: il fatto che la Suva qualifichi dei pagamenti come salari non dice nulla sulla loro qualificazione fiscale, e la lettera di accompagnamento non era stata prodotta. L'audizione del socio-gerente non era necessaria, perché le dichiarazioni del contribuente hanno in genere poco valore probatorio e nessun elemento documentava un contratto del gennaio 2021.

 

 

 

Un aspetto processuale da non sottovalutare

Davanti al Tribunale federale non basta riproporre la propria tesi. Per contestare l'apprezzamento delle prove occorre dimostrare l'arbitrio con una motivazione qualificata.

 

 

 

Cosa fare in pratica

  • Un dossier per ogni fattura rilevante: contratto o scambio di mail, descrizione delle prestazioni, periodo di esecuzione, rapporti di lavoro, pagamento bancario tracciabile.
  • Prima la costituzione, poi la fatturazione: verificare che le prestazioni siano fatturate da soggetti già esistenti e che le date siano coerenti.
  • Parti collegate e soci: la documentazione deve essere più rigorosa, non meno, giova ricordare che anche, ma soprattutto le fatture fra società collegate e soci deve essere di principio come per terzi (at arm’s lenght) per non aver anche problemi con l’imposta preventiva.
  • Pagamenti in contanti: evitarli, o documentarli in modo completo.
  • Coerenza con il bilancio: se si fatturano prestazioni importanti, devono corrispondere a costi, organizzazione e personale visibili nei conti e in linea con l’attività della società.
  • Verifica fiscale in corso: raccogliere subito la prova, perché le dichiarazioni a posteriori valgono poco.
 

Conclusione

Per uno studio fiduciario, che deve preparare la dichiarazione fiscale, il controllo del bilancio ha un valore molto importante e non solo un obbligo. Per non incorrere a delle riprese che potrebbero essere molto onerose, il lavoro più utile preventivo è impostare con il cliente, già durante l'anno, la raccolta dei documenti che reggono ad una verifica e che possono essere usati per confermare che si tratta di un costo economicamente giustificato e tempestivamente provato all’ufficio di tassazione in caso di richiesta. Giova anche ricordare che l’utilizzo di documenti non veritieri può far scattare una problematica di frode fiscale (articolo 186 capoverso 1 LIFD) che ha delle conseguenze ben più gravi.

 

Fidinam può aiutarti

Questo articolo è a cura di Rudy Summerer, Associate Partner e Co-Responsabile del Centro di competenza fiscale svizzera di Fidinam & Partners.
 

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