Si pensa sempre che agendo con una holding si è al riparo da eventuali imposizioni; invece, con la sentenza 9C_532/2025 del 25 giugno 2026 il Tribunale federale conferma che i contributi AVS non sono protetti automaticamente. Se si utilizza una struttura al fine di evitare i contributi, i dividendi eccessivi possono essere riqualificati come salario nella società operativa.
I dividendi non erano stati versati direttamente all'imprenditore, ma ad una holding da lui interamente controllata. Circa il 96,5% dei ricavi della holding proveniva dalla partecipazione nella società operativa. La holding non aveva dipendenti soggetti all'AVS e non svolgeva un'attività commerciale propria rilevante. Gli importi incassati venivano in gran parte girati all'avente diritto economico sotto forma di dividendi o prestiti.
L'imprenditore lavorava di fatto a tempo pieno, ma risultava un impiego al 50%. Il salario era molto basso rispetto alla prestazione e corrispondeva al limite di reddito allora vigente per la rendita massima di vecchiaia AVS.
La questione era se la personalità giuridica autonoma della holding potesse essere ignorata ai fini dei contributi AVS e se una parte del dividendo potesse quindi essere trattata come salario determinante. Secondo le sintesi disponibili, il Tribunale federale ha confermato che il modo di agire risultava molto insolito.
I passaggi principali del ragionamento:
Una holding non è uno scudo automatico ma bisogna controllare la realtà economica. Come controllo per non incorrere in eventuali problematiche consigliamo di verificare i seguenti punti:
Il rischio concreto è una riqualificazione successiva con contributi arretrati. Questo comporterebbe una rettifica dei contributi AVS a livello societario.
Quando un’autorità competente in materia di assicurazioni sociali effettua una riqualificazione del provento da partecipazioni in reddito da attività lucrativa, si può procedere ad una riqualificazione ai fini dell’imposta diretta soltanto se sia la tassazione del detentore di partecipazioni sia quella della società di capitali possono essere rettificate perché ancora aperte e si potrà far valere il costo salariale e i costi maggiorati per gli oneri sociali.
In questo caso si perderebbe il vantaggio di un’imposizione parziale dei dividendi a livello personale e si avrà un’imposizione totale del reddito da attività lucrativa.
Chi ha una struttura simile dovrebbe farla esaminare prima di un controllo da parte della cassa di compensazione.
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